EXTRAterrestre 2025


Incontri, suoni, visioni di un altro mondo

Organizzato da: Città di Ebla, Spazi Indecisi, Sunset, Tiresia Media
Con il contributo di: Comune di Forlì, Regione Emilia Romagna
Con il sostegno di: Romagna Acque | Società delle Fonti, Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì

Dopo il successo dell’edizione 2024, che ha visto oltre 1500 presenze, torna a EXATR la rassegna culturale estiva EXTRAterrestre, promossa da Città di Ebla, Spazi Indecisi, Sunset Studio e Tiresia Media nel grande deposito delle corriere, sempre più centro di sperimentazione artistica.

Ogni mercoledì, dal 4 giugno al 23 luglio, EXATR ospiterà una serata a ingresso libero con un programma che attraversa i linguaggi della scena contemporanea tra suoni, visioni e incontri “di altro tipo”.


Programma

Mercoledì 4 giugno

La rassegna prende il via con una serata dedicata a Carmelo Bene.

In programma La parte maledetta. Carmelo Bene (2024), film inedito di Teatro Akropolis che indaga la poetica del grande attore e regista tra filosofia, radicalità e conflitto con il sistema teatrale.

A seguire, dialogo con il regista Clemente Tafuri, che guiderà il pubblico nell’universo di visioni e paradossi di uno dei più grandi maestri del teatro del Novecento.

La proiezione è anteprima di Meet the Docs! Forlì Film Fest.


Mercoledì 11 giugno

Sarà inaugurata la mostra Nude. Un dialogo tra forme e spazio, a cura di Claudia Gobbi.

La mostra prende avvio dal pensiero dell’architetto olandese Willem Jan Neutelings, secondo cui gli edifici nascono “nudi” e vengono successivamente rivestiti di elementi capaci di restituire un’identità legata al territorio.

La serata si chiuderà con il live V.H.S. – Villamara Horror Show, tratto dal podcast C’è vita nel grande nulla agricolo?, a cura di Nicolò Valandro aka Johnny Faina e Gianluca Dario Rota: un racconto sonoro tra musica, narrazione e suggestioni visive ispirato agli immaginari horror della pianura padana.


Mercoledì 18 giugno

EXATR ospiterà una serata di cinema muto musicato dal vivo.

Una selezione di cortometraggi di Buster Keaton, veri gioielli del cinema delle origini, sarà accompagnata da una sonorizzazione elettronica originale eseguita dal vivo da Matteo Scaioli (La Màquina Parlante), eclettico strumentista, compositore e produttore ravennate.

Attraverso grammofoni a manovella e dispositivi sonori analogici, il live darà vita a un’esperienza immersiva e unica nel suo genere.


Mercoledì 25 giugno

La serata sarà dedicata alla proiezione del cortometraggio Acqua di Valerio Montemurro, che ci conduce in un futuro distopico dove la catastrofe climatica costituisce uno sfondo naturale ed emotivo costante.

Ad aprire e seguire la proiezione, un talk con il regista e Rete 360.

In chiusura, il concerto di Cemento Atlantico, progetto musicale che intreccia field recordings e beat elettronici in un viaggio sonoro tra geografie reali e immaginate.


Mercoledì 2 luglio

Sarà proiettato The Art of Disobedience, documentario scritto e diretto da GECO che racconta l’arte urbana come gesto politico, tra ribellione visiva e attivismo culturale.

A seguire, incontro e dialogo con gli autori del film.


Mercoledì 9 luglio

EXATR si accenderà con un doppio concerto.

Sul palco Disquieted By, band storica del punk alternativo italiano, e Jaguero, formazione vicentina che mescola energia punk e tensione emotiva.


Mercoledì 16 luglio

La rassegna si interroga sui rapporti tra cultura musicale e stereotipi di genere con l’incontro Il suono del patriarcato. 50 anni di maschilismo nella musica pop italiana, guidato dal regista Matteo Lolletti.

A seguire, DJ-set di Giulia Cavaliere, critica musicale e autrice, con un viaggio sonoro tra femminismi e pop culture.


Mercoledì 23 luglio

La rassegna si chiude con una serata dedicata a poesia e musica.

La guerra dei poeti, reading performativo a cura di Moro & The Silent Revolution, alternerà voci, versi e suoni in un attraversamento poetico e musicale contemporaneo.

A seguire, live dei Mondaze, band romagnola che esplora territori nugaze e dream pop.


GGIOCO — Laboratorio artistico-filosofico

A partire dal 4 giugno, ogni mercoledì dalle 16.00 alle 19.00, i più giovani potranno partecipare a GGIOCO (Ginnastica Gentile per Interrogarsi, Osservare, Comprendere e Osservare Nuovamente), laboratorio artistico-filosofico gratuito curato da Elena Dolcini in collaborazione con Michela Liverani.

Il laboratorio è rivolto a bambine/i (7–11 anni) e adolescenti (14–18 anni) e nasce dalla condivisione degli spazi di EXATR, intrecciando osservazione di opere d’arte, lettura di libri illustrati, attività pratiche — tra cui la fotografia — e dialogo filosofico.

Posti limitati: 12 bambine/i e 12 adolescenti.
Prenotazione obbligatoria con partecipazione minima di tre incontri.


Installazioni, letture e mostre

Per tutta la durata della rassegna, dall’apertura alla chiusura delle serate, sarà possibile visitare gli allestimenti presenti in EXATR.

Tra questi, Letture EXTRAterrestri, un invito alla lettura sospesi tra le amache dell’installazione AMACARIO di Francesco Careri, spazio abitabile e onirico ormai divenuto landmark del deposito.

Una selezione di libri sarà messa a disposizione dei partecipanti, che potranno anche portare con sé un proprio libro da leggere durante gli appuntamenti della rassegna.

Sarà inoltre visitabile la mostra fotografica BALERE! di Gian Luca Perrone, insieme alle opere site-specific di Flavio Favelli (Ecstasy e La Nazione) e Tommaso Silvestroni (Fontana).


Food & Drink

Non mancherà un’area food & drink a cura di Mazapégul e Cocker, con una selezione di cibo, vini e birre artigianali pensata per accompagnare le serate in modo conviviale.


EXTRAterrestre

EXTRAterrestre è un invito a immaginare altri modi di stare insieme. A lasciare che arte, spazio e tempo si contaminino per costruire qualcosa di inatteso.


Informazioni

Ingresso a offerta libera

INFO
[email protected]
+39 375 715 0258

Per informazioni e iscrizioni al laboratorio GGIOCO:
[email protected]
+39 339 382 1455

EXTRAterrestre è un invito a immaginare altri modi di stare insieme. A lasciare che arte, spazio e tempo si contaminino per costruire qualcosa di inatteso.