Il Nome

Il nome è un omaggio alla grande civiltà proto-siriana, scoperta nel 1968 da una spedizione italiana, che ha modificato le conoscenze storiche in nostro possesso dell' area anatolico-mesopotamica, portando alla luce una grande città-stato che già nel III millennio A.C. poteva vantare importanti conoscenze nel campo della scrittura, della struttura societaria, dell'utilizzo dei materiali, dell'arte.

Città di Ebla

“Città” è per noi parola materna, contiene sia la possibilità di contestualizzare e chiarire i limiti, la cinta muraria del nostro operare, ma anche di aprire le porte ad un confronto con il resto del territorio, per noi necessariamente “barbaro”.

L'intento è anche quello di legare la nostra riflessione, il nostro artigianato teatrale ad una "campagna di scavo", fatta di lavoro paziente svolto sotto il sole, laddove le ruspe non possono intervenire perché l’universo affiorante è fragile. E lascerà sempre aree ignote.