Oasi


di: Muna Mussie
con: Sherif Mussie
una produzione di: Città di Ebla/Ipercorpo, Santarcangelo Festival
con il sostegno di: Xing

Il mio precedente lavoro Milite Ignoto termina con alcune riflessioni che mia nonna Milite, voce narrante, fa sulla figura del fantasma; a suo parere, con l’avvento e l’espansione delle città, i fantasmi come gli animali non sanno più dove nascondersi. Oasi, la mia nuova ricerca, è suggerita da questo finale; mi domando, cos’è dunque un’oasi:
Una fonte d’acqua?
Un miraggio nel deserto? Un succo di frutta tropicale?
Un Autogrill sull’autostrada? Una riserva per animali?
Un riposo agognato?
O solo un’immagine esotica e romantica?
La mia Oasi si presenta come una bolla, una muta trasparente, un microcosmo chiuso e raccolto ma visivamente esposto all’occhio esterno, dove il susseguirsi del tempo di due persone che la abitano, tenta di evocare altri luoghi, altre oasi (l’antica Tebe? l’attuale Cufra?)
Forse i fantasmi e gli animali si nascondono nelle nostre paure e fantasie, nutrimento costante del nostro mercato. Oasi è il luogo per accogliere queste paure o liberarle.
Oasi narra della sua stessa caducità, è un inno alla fuga, alla fuga del pensiero prima che anche questo si tramuti in merce.

Il lavoro di Muna Mussie, tra gesto, visione e parola, indaga i linguaggi della scena e delle performing arts per dare forma alla tensione che scaturisce tra differenti poli espressivi.
Tra le produzioni: Più che piccola, media (2007), Con Permesso (2008), progetto site specific Galata Perform Istanbul, Ti ho sognato, ma non eri il protagonista (2010). È autrice con Flavio Favelli della collezione di abiti FFMM (2007-2009). Tra i progetti internazionali: Monkey See, Monkey Do (Chapter I-II, 2011-2012); seguono l’installazione e performance Milite Ignoto (2015) e la performance Oasi (2018) che indagano le apparizioni fantasmatiche e la storia minore. Tra gli interventi oggettuali si segnala il progetto Punteggiatura (2018) basato sulla pratica del cucito, che vede la lingua come spazio politico-affettivo.
Il suo lavoro è stato presentato ad Art Fall/PAC Ferrara, Raum e Live Arts Week Bologna, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo Torino, Museo Marino Marini Firenze, Workspace Brussels, MAMbo Bologna, Màntica Cesena, Santarcangelo Festival, Viafarini Milano, Ipercorpo Festival, Museion Bolzano, Festival Pergine Spettacolo, Sale Docks Venezia, ERT Bologna.
Premi: Riccione TTV-premio Pier Vittorio Tondelli/Nuovi Talenti 2008, segnalazione Premio Iceberg 2009, Premio Mondo 2010.

dal 13 luglio al 15 luglio 2018 | Santarcangelo Festival, Orto dei Frati, Convento Frati Cappuccini – Santarcangelo di Romagna (RN)

25 e 26 maggio 2018 | Ipercorpo 2018 :: il padre, EXATR – Forlì (prima nazionale)