Il nome è un omaggio alla grande civiltà proto-siriana, scoperta nel 1968 da una spedizione italiana, che ha modificato le conoscenze storiche in nostro possesso dell'area anatolico-mesopotamica, portando alla luce una grande città-stato che già nel III millennio A.C. poteva vantare importanti conoscenze nel campo della scrittura, della struttura societaria, dell'utilizzo dei materiali, dell'arte. “Città” è per noi parola materna, contiene sia la possibilità di

contestualizzare e chiarire i limiti, la cinta muraria del nostro operare, ma anche di aprire le porte ad un confronto con il resto del territorio, per noi necessariamente “barbaro”. L'intento è anche quello di legare la nostra riflessione, il nostro artigianato teatrale ad una "campagna di scavo", fatta di lavoro paziente svolto sotto il sole, laddove le ruspe non possono intervenire perché l’universo affiorante è fragile. E lascerà sempre aree ignote.

PARTNERS

Partners istituzionali

Ministero dei beni e delle attività culturali Regione Emilia Romagna Comune di Forlì Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì

Partners privati

Poderi dal Nespoli Romagna Acque - Società delle Fonti S.p.A.

Collaborazioni

Masque Teatro Accademia Perduta/Romagna Teatri Teatro Diego Fabbri ATRIUM

In rete con

EXATR Spazi Indecisi Diagonàl Loft Club

Collaborazioni Scenotecniche

Città di Ebla coniuga l’attività produttiva con il supporto tecnico-pratico dato in questi anni ad alcune compagnie di cui riconosce forza ideativa e realizzativa.

Gruppo nanou :: Motel – seconda stanza

Per “Motel – seconda stanza” Città di Ebla ha realizzato alcuni oggetti d’arredo in acciaio e ferro progettati da Antonio Rinaldi: la specchiera, il porta lampada, il carrellino.

Motel – seconda stanza :: Foto di Laura Arlotti

Santasangre :: Framerate 0

Per “Framerate 0” Città di Ebla ha progettato e realizzato il supporto componibile in ferro a cui si agrappa il ghiaccio solido per essere sollevato.

 

Muta Imago :: Madeleine

Per “Madeleine” Città di Ebla ha realizzato il grande telaio in alluminio che contiene le cornici a scorrimento ed inoltre lo scheletro dei tre telai che hanno movimentazione verticale sulla scena.

Madeleine :: Foto di Adriano Boscato

Santasangre :: Sei gradi – concerto per voce e musiche sintetiche

Per “Sei gradi” Città di Ebla ha realizzato gli attacchi in ferro per abbinare i vetri senza l’ausilio delle cornici in alluminio. Questo crea una continuità di immagine altrimenti interrotta dai telai nella direzione verticale. Città di Ebla ha inoltre realizzao le vasche in acciaio di contenimento acqua e la pedana inclinata sulla quale si muove l’attrice.

Paola Bianchi :: Come conigli – visioni irrazionali

Per “Come conigli – visioni irrazionali” Città di Ebla ha realizzato il tavolo in ferro della Visione irrazionale 5 ed alcuni supporti per il comodino della Visione irrazionale 55.

Visione irrazionale 5 :: Foto di Claudio Martinez

DIRETTIVO
Amministrazione trasparente

Claudio Angelini
Presidente e direttore artistico, incarico conferito nel 2007, compenso lordo annuo 0,00 euro.

Claudio Angelini nasce nel 1972. E' ingegnere e regista del collettivo Città di Ebla e codirettore artistico del Festival Ipercorpo. E’ inoltre codirettore del Teatro Diego Fabbri di Forlì dalla Stagione 2012/13 e di EXATR, un progetto di rigenerazione urbana di un ex deposito di corriere nel centro storico di Forlì, che vede coinvolti la Regione Emilia Romagna, il Comune di Forlì e l’Associazione Spazi Indecisi.. In seguito a due anni di assistente alla regia con Antonio Latella fonda nel 2004 Città di Ebla che attraverso lavori scenici quali “Wunderkammer”, “Progetto Pharmakos", “La metamorfosi”, “The Dead” arriva rapidamente alla ribalta della nuova scena teatrale italiana. Dal 2006 realizza stabilmente assieme ad alcuni stabili collaboratori il Festival Ipercorpo, esperienza nata a Roma lo stesso anno per volontà del collettivo artistico Santasangre e proseguita a Forlì con grande attenzione di pubblico e critica.

 

Valentina Bravetti
Vice Presidente e segreteria amministrativa, incarico conferito nel 2007, compenso lordo annuo 0,00 euro.

Valentina Bravetti nasce nel 1980 e studia danza classica per otto anni. In un seminario sul personaggio incontra Antonio Latella. Nel 2002-2003 partecipa alla “Scuola di formazione superiore per l’attore non di repertorio” diretta da Cesare Ronconi e Mariangela Gualtieri del Teatro Valdoca di Cesena con la messa in scena dello spettacolo “Imparare è anche bruciare”. Qui incontra, tra gli altri, Danio Manfredini, Gabriella Bartolomei, Gabriella Rusticali, Carolina Talon Sampieri, Catia Dalla Muta, Silvia Lodi. Fonda con Claudio Angelini la compagnia Città di Ebla con cui dal 2006 si occupa della codirezione artistica del Festival Ipercorpo. Ha realizzato i seguenti spettacoli: “Othello” (2005), “Wunderkammer” (2006), “Pharmakos” (2006-2008), “La metamorfosi” (2010), in qualità di aiuto regia, “The dead” (2010). Dal 2006 partecipa alle performance di Elisa Gandini, con cui ha ideato e realizzato il progetto “BraunEva”.