Primo Movimento
EMBRIONE
prima rappresentazione: Evento Ipercorpo 2006, Sala Rovere - Forlì, 11 e 12 novembre 2006
con: Valentina Bravetti, Daniele Romualdi, Simona Zauli
assistenza tecnica: Thomas Lombardi
corpo del suono: Elicheinfunzione
ideazione, luci e regia: Claudio Angelini
produzione: Città di Ebla
Miglior spettacolo Festival Loro del Reno anno 2006 :: Teatri di Vita - Premio Stefano Casagrande
Il primo movimento (Embrione) contiene, in visione microscopica, gli elementi fondamentali dei movimenti successivi. Ciò significa che i movimenti successivi amplificheranno ed accresceranno visioni in potenza già contenute nell’embrione.
I corpi in scena costruiscono la partitura assieme al suono, la cui esecuzione avviene in diretta. Si può parlare di un vero e proprio dialogo fra corpo e suono, visto che la sonorità segue e precede, accoglie e respinge il movimento dei corpi che appaiono agiti dal suono stesso.
Due elementi fondamentali di tutta la costruzione sono la discesa verticale dei ferri chirurgici ed il drain, uno scolo a pavimento dove vengono evacuati i liquidi impuri del rito. Tale scolo apre all’idea di un mondo sotterraneo, invisibile, ma che fa avvertire la sua presenza proprio grazie alla fenditura al suolo e nello stesso tempo diviene gorgo tecnologico, qualcosa costruito dall’uomo per eliminare l’impuro dalla vista, farlo sparire.
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